Un inizio molto promettente

Più di 50 persone hanno assistito al primo CrisisCamp Italia, un incontro informale per riflettere sul ruolo del web 2.0 e del mobile per migliorare le attività di prevenzione e monitoraggio di crisi ed emergenze.

Il termine crisi può avere molti significati: crisi umanitarie, guerra, diritti politici o civili negati; oppure crisi nel senso di emergenze che hanno a che fare con rischi naturali o antropici (terremoti, incendi, alluvioni), quindi tutta la parte che in un paese europeo viene presidiata dalla Protezione Civile. È questo l’aspetto che più ci interessa in Italia. E in ogni emergenza c’è un problema di gestione dell’informazione, intesa non solo come l’informazione prodotta dagli organi di stampa o dai social media, ma anche come l’informazione che deve essere condivisa tra gli operatori (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, strutture di soccorso). Gli operatori, quindi, incontrano difficoltà proprio nella gestione di questo aspetto collaborativo, che è invece fondamentale per la loro azione. Ecco allora che entra in scena la rete. Oggi il web è prima di tutto una piattaforma di condivisione e di collaborazione per la gestione delle crisi.

Insieme, abbiamo presentato importanti problemi e dicusso interessanti approfondimenti: operatori di Protezione Civile, ma anche i cittadini, la comunità scientifica e i giornalisti, insomma tutti gli attori interessati al tema, perché ognuno può contribuire.

E’ stato un inizio molto promettente, dimostrando che c’è un alto livello di interesse in Italia. Tutti i partecipanti hanno espresso l’interesse a continuare questa conversazione e preparare il campo successivo, probabilmente tra 6-8 mesi.

E mentre la conversazione continua, arrivano i primi risultati concreti:

  • la prima proposta è quello di dotare elicotteri con le telecamere (leggi: ortofoto ad ogni elisoccorso?
  • la seconda proposta è quella di costruire un osservatorio permanente dei progetti innovativi sviluppati in Italia,
  • la terza proposta è quella di creare una linea guida sui social media per la gestione delle emergenze da dare alla F3 (mass-media e informazione) funzioni della Protezione Civile.

Invece di “parlare e basta”, la nascente comunità vuole avere da subito un reale impatto e mostrare dei risultati.

Crisi Camp Italia fa parte dell’iniziativa Crisis Commons, e segue le analoghe esperienze di Londra Parigi.
E’ stato organizzato da Elena Rapisardi, Marco Boscolo e Francesco Ciriaci, con il supporto di FormicaBlu, TagBoLab, UrbanCenterBologna e Reflab.

Congratulazioni ai partecipanti e buon lavoro a tutti!

Vedi la rassegna stampa dell’evento: http://crisiscampitaly.wordpress.com/2011/11/17/piccola-rassegna-stampa/